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Addio ai vecchi pannelli? Ecco chi deve occuparsi dello smaltimento fotovoltaico

Lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici al termine del loro ciclo di vita è un tema sempre più centrale, vista la quantità di impianti che si sono realizzati negli anni e il fatto che alcuni di essi hanno già una certa età.
L’argomento coinvolge sia i proprietari degli impianti che le aziende fornitrici.
Negli ultimi anni, il fotovoltaico si è affermato come la fonte rinnovabile più diffusa in ambito residenziale e industriale, grazie a una serie di fattori favorevoli:

  • miglioramento costante della tecnologia, con pannelli più efficienti ed economicamente accessibili;
  • facilità di installazione in contesti diversi;
  • vari incentivi che hanno agevolato la diffusione degli impianti.

Il risultato è un’ampia presenza di impianti, spesso di piccola taglia e con caratteristiche variegate, cosa che genera la necessità di porre particolare attenzione alla gestione dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita, specialmente nelle abitazioni private, dove spesso manca chiarezza sulle modalità corrette di smaltimento.

Quanto durano i pannelli fotovoltaici e da cosa sono composti?

Come già abbiamo avuto modo di descrivere nel nostro articolo dello scorso anno, la vita utile si attesta in media sui 25-30 anni, con un calo progressivo dell’efficienza.
La sostituzione è un’operazione da affidare esclusivamente a professionisti qualificati, sia per motivi di sicurezza, sia perché i pannelli rientrano nella categoria dei rifiuti speciali.
Questi dispositivi inoltre sono realizzati con materiali come vetro, silicio, plastica, alluminio e metalli come il cadmio, la cui gestione accurata è indispensabile per proteggere l’ambiente e per recuperare materie prime. Gran parte dei materiali che compongono i pannelli può infatti essere riciclata.

Il fotovoltaico come RAEE: di che rifiuto si tratta?

I pannelli fotovoltaici sono classificati come rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), identificati dal codice EER 16 02 14.
Nonostante la loro natura particolare, non vengono considerati pericolosi, ma il loro trattamento richiede il coinvolgimento di aziende autorizzate. Il trasporto e la gestione devono seguire la normativa vigente, scegliendo operatori abilitati per questa tipologia di rifiuto.

Chi deve occuparsi dello smaltimento?

Dal 12 aprile 2014, per la maggior parte degli impianti fotovoltaici, la responsabilità dello smaltimento è a carico del produttore – analogamente a quanto avviene per gli altri RAEE. I proprietari non devono quindi sostenere costi diretti, ma esistono situazioni diverse a seconda della taglia dell’impianto:

  • per impianti domestici inferiori a 10 kWp, il proprietario dovrà solamente consegnare i pannelli presso il Centro di Raccolta RAEE più vicino;
  • per impianti di dimensioni superiori, sarà necessario rivolgersi a operatori specializzati per il trasporto e lo smaltimento presso impianti autorizzati.

Per impianti installati prima del 2014, il costo dello smaltimento resta generalmente a carico del proprietario, salvo i casi in cui si effettui una sostituzione con nuovi pannelli: in tal caso, il produttore dei nuovi moduli si occuperà di ritirare e gestire gli elementi obsoleti.

Cosa succede per i pannelli incentivati con il Conto Energia?

I pannelli entrati in esercizio prima del 2012, grazie al sistema di incentivi del Conto Energia, seguono una procedura specifica stabilita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici): il corretto smaltimento va dimostrato presentando l’apposito modulo “dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante dal pannello fotovoltaico incentivato in Conto Energia” e una parte dell’incentivo viene trattenuta dal GSE fino alla presentazione della documentazione richiesta.

Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 2012, grazie alle convenzioni tra produttori e consorzi RAEE, la procedura è semplificata: i produttori gestiscono direttamente la filiera del riciclo, ma è comunque necessario dimostrare l’avvenuta consegna dei rifiuti tramite documentazione specifica.
La normativa di riferimento è il D.Lgs 49/2014 o, in alternativa, il Disciplinare Tecnico del GSE, che riguarda tutti gli impianti entrati in funzione successivamente al 2012.

Chi ci ha scelto
Domande Frequenti (FAQ)

Abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti sui nostri servizi, per aiutarti a conoscere meglio il nostro approccio e le soluzioni che offriamo.

Chi è SIME e da quanti anni opera nel settore?

SIME Srl è un’azienda con sede a Busto Arsizio (VA) specializzata in impiantistica elettrica industriale, commerciale e del terziario. Costituita nel 1975, da più di 50 anni progetta, installa e gestisce impianti elettrici, fotovoltaici e di building automation per industrie e realtà del terziario-commerciale.

Dove si trova SIME e come posso contattarvi?

La sede si trova in Via Arona 2, 21052 Busto Arsizio (VA). Potete contattarci telefonicamente allo 0331 624353 oppure allo 0331 679275, via e-mail all’indirizzo sime@sime.va.it, o compilando il modulo presente nella pagina Contatti del sito.

Quali servizi offre SIME?
In quali settori operate e per quali clienti avete lavorato?

Lavoriamo principalmente con realtà industriali, commerciali e del terziario: manifatturiero, sanità, hôtellerie e chimico-farmaceutico. Tra i clienti che ci hanno scelto figurano, tra gli altri, Leonardo SpA, Humanitas Medical Care SpA, Lamberti SpA, RETI SpA, Industriale Chimica Srl e Hotel Principe di Savoia, per un totale di oltre 70 aziende servite.

Cosa comprende il servizio di progettazione e installazione di impianti elettrici?

Il servizio riguarda impianti di bassa e media tensione, cabine di trasformazione, quadri di distribuzione e automazione, impianti di rifasamento, protezione contro le scariche atmosferiche e impianti per ambienti a rischio di esplosione (ATEX). Ogni impianto viene progettato su misura, realizzato nel rispetto delle normative vigenti e pensato per essere flessibile e scalabile nel tempo.

Cosa sono gli impianti ATEX e quando servono?

Gli impianti ATEX sono impianti elettrici progettati per essere installati in ambienti con pericolo di esplosione, ad esempio in presenza di polveri, gas o vapori infiammabili. SIME realizza questi impianti nel rispetto delle normative di sicurezza specifiche, garantendo protezione sia per le persone sia per gli asset aziendali.

SIME è certificata? Che garanzie di qualità offrite?

Sì, SIME è certificata ISO 9001 dal 2001. Questo significa che ogni fase del nostro lavoro, dalla progettazione all’assistenza post-installazione, segue processi controllati e orientati al miglioramento continuo, alla sicurezza e alla soddisfazione del cliente.

Quali certificazioni hanno conseguito i lavoratori di SIME e a cosa si riferiscono?

Nel settore degli impianti elettrici la formazione è una condizione permanente del lavoro, anche perché la normativa tecnica cambia molto frequentemente. Per questo, nel 2026 SIME ha investito in modo significativo sulla formazione del proprio personale, coinvolgendo 37 lavoratori sui 43 in organico in percorsi di aggiornamento su otto aree tematiche diverse. Di seguito il riepilogo dei corsi erogati nell’anno:

Tipologia di corsoAddetti coinvolti
PES–PAV–PEI (CEI 11-27:2025)33
Lavori in quota e DPI di 3ª categoria22
Aggiornamento Preposti18
Addetto emergenza antincendio (rischio medio)16
Addetto primo soccorso8
Formazione sulla sicurezza generale e specifica (rischio alto)5
Corso Manutentore IRAI (Impianti di Rivelazione e Allarme Incendio)2
PLE (piattaforme di lavoro elevabili) mobili e statiche4
Totale corsi/aggiornamenti erogati108

N.B. Il numero complessivo dei corsi (108) è superiore ai lavoratori coinvolti (37) perché molti di loro hanno seguito più di un percorso formativo nel corso dell’anno.

Investire costantemente nella formazione è per SIME parte integrante della cultura della sicurezza e della qualità del lavoro svolto sugli impianti dei clienti.

Quali vantaggi offre un impianto fotovoltaico realizzato da SIME?

I nostri impianti fotovoltaici sono soluzioni chiavi in mano, scalabili e personalizzabili, pronti per integrarsi con sistemi di accumulo. I vantaggi principali sono l’assenza di emissioni inquinanti, il risparmio di combustibili fossili, l’alta affidabilità, la modularità e la possibilità di ampliamento futuro, oltre alla riduzione dei costi di esercizio e manutenzione.

Quanto dura nel tempo un impianto fotovoltaico e quanta manutenzione richiede?

Un impianto fotovoltaico ben progettato mantiene fino all’80% della propria capacità produttiva anche dopo 25 anni di utilizzo. Grazie al monitoraggio continuo tramite strumenti avanzati di Building Automation, i costi di esercizio e manutenzione restano contenuti nel tempo, e il nostro servizio di assistenza garantisce supporto tecnico dedicato per tutta la vita dell’impianto.

Cosa si intende per building automation e domotica per edifici commerciali e industriali?

Si tratta dell’integrazione di impianti elettrici, reti dati e dispositivi di controllo in un unico sistema che dialoga in modo intelligente con tutti gli impianti dell’edificio. Questo consente di gestire in modo centralizzato illuminazione, climatizzazione, sicurezza e consumi energetici, anche da remoto, migliorando comfort, efficienza e sicurezza.

Quali funzioni possono essere gestite con un sistema di building automation SIME?

I nostri sistemi possono gestire illuminazione intelligente, ventilazione e condizionamento, rete dati, rilevazione dei consumi energetici, automazione delle aperture, controllo accessi, rivelazione incendio, videocontrollo e diffusione sonora, con soluzioni pronte a evolvere nel tempo con nuove funzioni e tecnologie.

Cosa sono i sistemi di accumulo a batteria e che ruolo hanno nella transizione energetica?

I sistemi di accumulo a batteria permettono di immagazzinare l’energia prodotta, ad esempio da un impianto fotovoltaico, per utilizzarla quando serve, riducendo la dipendenza dalla rete e aumentando l’autoconsumo. Si tratta di una delle tecnologie chiave della transizione energetica, di cui parliamo anche negli approfondimenti pubblicati nella sezione News, dove raccontiamo ad esempio gli ultimi traguardi internazionali come i 12,3 GW di potenza rinnovabile raggiunti in California nel marzo 2026, grazie proprio allo storage.

Come posso richiedere un preventivo o un sopralluogo?

Potete richiedere un preventivo o un sopralluogo tecnico contattandoci telefonicamente allo 0331 624353, scrivendo a sime@sime.va.it oppure compilando il modulo nella pagina Contatti del sito, indicando le vostre esigenze: il nostro team vi ricontatterà per valutare insieme la soluzione più adatta.

State cercando personale? Come posso candidarmi per lavorare in SIME?

Sì, SIME è sempre alla ricerca di professionisti qualificati (ad esempio elettricisti senior e junior, progettisti e disegnatori elettrici) e accoglie con piacere anche candidature spontanee. Per candidarsi è sufficiente inviare il proprio curriculum a sime@sime.va.it, indicando la posizione di interesse: per noi le persone sono la vera forza dell’azienda.

Chi scegliamo

La soddisfazione dei nostri clienti guida ogni scelta: collaboriamo solo con fornitori qualificati, per garantire componenti affidabili e standard di qualità elevati.

SIME Srl Logo scritta bianca

Impiantistica elettrica industriale e commerciale.
Dal 1975 operiamo nei settori industriale, commerciale e del terziario, progettando impianti su misura in base alle specifiche esigenze di ogni contesto.

Info

Via Arona 2, 21052 Busto Arsizio (VA)

Tel. +39 0331 624353

Tel. +39 0331 679275

Fax. +39 0331 629018

E-mail: sime@sime.va.it

Pubblicità contributi pubblici: in riferimento all’art. 1, comma 125-bis, legge n. 124/2017 si segnala che la società S.I.M.E. SRL ha ricevuto, nel corso dell’esercizio 2020 aiuti di stato di cui all’art. 52, legge n. 234/2012 oggetto di obbligo di pubblicazione nel registro nazionale aiuti di stato e sono indicati nella sezione trasparenza a cui si rinvia.
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