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Misura resistenza di terra negli impianti elettrici industriali

Misura resistenza di terra negli impianti elettrici industriali

Il metodo voltamperometrico e quello dell’anello di guasto per la misura della resistenza di terra

impianti elettrici industriali

A cosa serve l’impianto di terra?

Per impianto di terra si intende un sistema limitato localmente, costituito da dispersori o da parti metalliche in contatto con il terreno, da conduttori di terra e da conduttori equipotenziali. La messa a terra dell’impianto consiste nel collegare parte di un impianto elettrico o di un’apparecchiatura ad un impianto di terra allo scopo di:

  • Proteggere le persone dallo shock elettrico (messa a terra di protezione);
  • Consentire il corretto funzionamento degli impianti e dei suoi componenti elettrici (messa a terra di funzionamento);
  • Consentire lavori di manutenzione in sicurezza.

Perché è necessario misurare la resistenza dell’impianto di terra?

La misura della resistenza di terra va eseguita, sia negli impianti alimentati direttamente in BT (sistema TT) sia in quelli con propria stazione (AT-MT/BT) o cabina di trasformazione (MT/BT). L’impianto di terra è destinato a realizzare la messa a terra di protezione che, coordinata con un adeguato dispositivo di protezione, realizza il metodo di protezione denominato “Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione”.

Questo metodo di protezione è quello più comunemente utilizzato contro i contatti indiretti, contro i contatti cioè di una persona con una massa che sia in tensione per un guasto o con una parte conduttrice in contatto con questa massa durante il guasto. Inoltre vi sono aspetti normativi che impongono la periodicità della misura/verifica impianto di terra.

  • DPR 462 del 22-10-2001 “Regolamento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”, in cui vengono elencati i criteri da seguire per la denuncia degli impianti elettrici, l’omologazione e le verifiche. Il Decreto sancisce l’obbligo da parte di qualsiasi datore di lavoro di effettuare le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra della propria attività da parte di un organismo di ispezione abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.
  • D.Lgs. 81/08 art. 86 Ferme restando le disposizioni del DPR 462/01, il datore di lavoro deve provvedere affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini, siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

Metodologia e strumenti per la misura dell’impianto di terra

Le tecniche di misura più comuni per la misura della resistenza sono:

a) METODO VOLTAMPEROMETRICO

Per dispersori di piccole dimensioni si fa circolare una corrente alternata di valore costante tra il dispersore in esame ed un dispersore ausiliario posizionato ad una distanza dal contorno del dispersore in prova pari ad almeno 4 volte la dimensione massima dello stesso dispersore (ad es. massima diagonale o diametro del cerchio di pari area che contiene il dispersore). Si misura la tensione tra il dispersore in esame ed una sonda di tensione situata al di fuori delle zone di influenza generate dalla corrente di prova che attraversa il dispersore in prova e il dispersore ausiliario di corrente. In genere si può considerare la sonda di tensione in posizione idonea, quando è situata ad una distanza dal contorno del dispersore pari a circa 2 volte la dimensione massima dello stesso dispersore. Il valore della resistenza di terra è dato dal rapporto tra la tensione misurata la corrente di prova o indicato direttamente da strumenti appositamente realizzati.

Per dispersori di grandi dimensioni, che usa lo stesso metodo di misura voltamperometrico, si utilizza quando risulta difficoltoso posizionare il dispersore ausiliario di corrente ad una distanza di circa 4 volte la dimensione massima del dispersore in esame. Quando il rispetto di tale distanza non è praticamente possibile, si può posizionare il dispersore ausiliario di corrente ad una distanza inferiore. Per accertare che la sonda di tensione sia situata al di fuori delle zone di influenza generate dal dispersore in prova e dal dispersore ausiliario di corrente, bisogna eseguire una misura spostando la sonda di tensione, partendo da un punto intermedio tra dispersore ausiliario di corrente e dispersore in prova, in diversi punti verso il dispersore in prova e verso il dispersore ausiliario di corrente: se si ottengono, in due o più punti, valori con differenza trascurabile (punto di flesso orizzontale) si ha la conferma dell’attendibilità della misura. Il valore della resistenza di terra è dato dal rapporto della tensione misurata al punto flesso e la corrente di prova.

B) METODO DELLA MISURA DELLA RESISTENZA DELL’ANELLO DI GUASTO

Questo metodo applicato ai sistemi TT fornisce un valore maggiore di quello ottenuto utilizzando il metodo volt-amperometrico per cui, ai fini del coordinamento con i dispositivi di protezione, risulta sempre a vantaggio della sicurezza. La misura comprende oltre al valore della resistenza del circuito di guasto dell’impianto utilizzatore (RE), anche quello della cabina (resistenza di terra del neutro), quello della resistenza equivalente secondaria del trasformatore e quello della resistenza delle linee.

Strumenti per la misura dell’impianto di terra

Gli strumenti di misura e gli apparecchi di controllo devono essere conformi alle Norme della serie IEC EN 61557-4. E’ importante che il costruttore e/o il distributore siano in grado di garantire un servizio di assistenza per interventi di controllo, riparazione e calibrazione e relativa certificazione del prodotto.

Chi ci ha scelto
Domande Frequenti (FAQ)

Abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti sui nostri servizi, per aiutarti a conoscere meglio il nostro approccio e le soluzioni che offriamo.

Chi è SIME e da quanti anni opera nel settore?

SIME Srl è un’azienda con sede a Busto Arsizio (VA) specializzata in impiantistica elettrica industriale, commerciale e del terziario. Costituita nel 1975, da più di 50 anni progetta, installa e gestisce impianti elettrici, fotovoltaici e di building automation per industrie e realtà del terziario-commerciale.

Dove si trova SIME e come posso contattarvi?

La sede si trova in Via Arona 2, 21052 Busto Arsizio (VA). Potete contattarci telefonicamente allo 0331 624353 oppure allo 0331 679275, via e-mail all’indirizzo sime@sime.va.it, o compilando il modulo presente nella pagina Contatti del sito.

Quali servizi offre SIME?
In quali settori operate e per quali clienti avete lavorato?

Lavoriamo principalmente con realtà industriali, commerciali e del terziario: manifatturiero, sanità, hôtellerie e chimico-farmaceutico. Tra i clienti che ci hanno scelto figurano, tra gli altri, Leonardo SpA, Humanitas Medical Care SpA, Lamberti SpA, RETI SpA, Industriale Chimica Srl e Hotel Principe di Savoia, per un totale di oltre 70 aziende servite.

Cosa comprende il servizio di progettazione e installazione di impianti elettrici?

Il servizio riguarda impianti di bassa e media tensione, cabine di trasformazione, quadri di distribuzione e automazione, impianti di rifasamento, protezione contro le scariche atmosferiche e impianti per ambienti a rischio di esplosione (ATEX). Ogni impianto viene progettato su misura, realizzato nel rispetto delle normative vigenti e pensato per essere flessibile e scalabile nel tempo.

Cosa sono gli impianti ATEX e quando servono?

Gli impianti ATEX sono impianti elettrici progettati per essere installati in ambienti con pericolo di esplosione, ad esempio in presenza di polveri, gas o vapori infiammabili. SIME realizza questi impianti nel rispetto delle normative di sicurezza specifiche, garantendo protezione sia per le persone sia per gli asset aziendali.

SIME è certificata? Che garanzie di qualità offrite?

Sì, SIME è certificata ISO 9001 dal 2001. Questo significa che ogni fase del nostro lavoro, dalla progettazione all’assistenza post-installazione, segue processi controllati e orientati al miglioramento continuo, alla sicurezza e alla soddisfazione del cliente.

Quali certificazioni hanno conseguito i lavoratori di SIME e a cosa si riferiscono?

Nel settore degli impianti elettrici la formazione è una condizione permanente del lavoro, anche perché la normativa tecnica cambia molto frequentemente. Per questo, nel 2026 SIME ha investito in modo significativo sulla formazione del proprio personale, coinvolgendo 37 lavoratori sui 43 in organico in percorsi di aggiornamento su otto aree tematiche diverse. Di seguito il riepilogo dei corsi erogati nell’anno:

Tipologia di corsoAddetti coinvolti
PES–PAV–PEI (CEI 11-27:2025)33
Lavori in quota e DPI di 3ª categoria22
Aggiornamento Preposti18
Addetto emergenza antincendio (rischio medio)16
Addetto primo soccorso8
Formazione sulla sicurezza generale e specifica (rischio alto)5
Corso Manutentore IRAI (Impianti di Rivelazione e Allarme Incendio)2
PLE (piattaforme di lavoro elevabili) mobili e statiche4
Totale corsi/aggiornamenti erogati108

N.B. Il numero complessivo dei corsi (108) è superiore ai lavoratori coinvolti (37) perché molti di loro hanno seguito più di un percorso formativo nel corso dell’anno.

Investire costantemente nella formazione è per SIME parte integrante della cultura della sicurezza e della qualità del lavoro svolto sugli impianti dei clienti.

Quali vantaggi offre un impianto fotovoltaico realizzato da SIME?

I nostri impianti fotovoltaici sono soluzioni chiavi in mano, scalabili e personalizzabili, pronti per integrarsi con sistemi di accumulo. I vantaggi principali sono l’assenza di emissioni inquinanti, il risparmio di combustibili fossili, l’alta affidabilità, la modularità e la possibilità di ampliamento futuro, oltre alla riduzione dei costi di esercizio e manutenzione.

Quanto dura nel tempo un impianto fotovoltaico e quanta manutenzione richiede?

Un impianto fotovoltaico ben progettato mantiene fino all’80% della propria capacità produttiva anche dopo 25 anni di utilizzo. Grazie al monitoraggio continuo tramite strumenti avanzati di Building Automation, i costi di esercizio e manutenzione restano contenuti nel tempo, e il nostro servizio di assistenza garantisce supporto tecnico dedicato per tutta la vita dell’impianto.

Cosa si intende per building automation e domotica per edifici commerciali e industriali?

Si tratta dell’integrazione di impianti elettrici, reti dati e dispositivi di controllo in un unico sistema che dialoga in modo intelligente con tutti gli impianti dell’edificio. Questo consente di gestire in modo centralizzato illuminazione, climatizzazione, sicurezza e consumi energetici, anche da remoto, migliorando comfort, efficienza e sicurezza.

Quali funzioni possono essere gestite con un sistema di building automation SIME?

I nostri sistemi possono gestire illuminazione intelligente, ventilazione e condizionamento, rete dati, rilevazione dei consumi energetici, automazione delle aperture, controllo accessi, rivelazione incendio, videocontrollo e diffusione sonora, con soluzioni pronte a evolvere nel tempo con nuove funzioni e tecnologie.

Cosa sono i sistemi di accumulo a batteria e che ruolo hanno nella transizione energetica?

I sistemi di accumulo a batteria permettono di immagazzinare l’energia prodotta, ad esempio da un impianto fotovoltaico, per utilizzarla quando serve, riducendo la dipendenza dalla rete e aumentando l’autoconsumo. Si tratta di una delle tecnologie chiave della transizione energetica, di cui parliamo anche negli approfondimenti pubblicati nella sezione News, dove raccontiamo ad esempio gli ultimi traguardi internazionali come i 12,3 GW di potenza rinnovabile raggiunti in California nel marzo 2026, grazie proprio allo storage.

Come posso richiedere un preventivo o un sopralluogo?

Potete richiedere un preventivo o un sopralluogo tecnico contattandoci telefonicamente allo 0331 624353, scrivendo a sime@sime.va.it oppure compilando il modulo nella pagina Contatti del sito, indicando le vostre esigenze: il nostro team vi ricontatterà per valutare insieme la soluzione più adatta.

State cercando personale? Come posso candidarmi per lavorare in SIME?

Sì, SIME è sempre alla ricerca di professionisti qualificati (ad esempio elettricisti senior e junior, progettisti e disegnatori elettrici) e accoglie con piacere anche candidature spontanee. Per candidarsi è sufficiente inviare il proprio curriculum a sime@sime.va.it, indicando la posizione di interesse: per noi le persone sono la vera forza dell’azienda.

Chi scegliamo

La soddisfazione dei nostri clienti guida ogni scelta: collaboriamo solo con fornitori qualificati, per garantire componenti affidabili e standard di qualità elevati.

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Impiantistica elettrica industriale e commerciale.
Dal 1975 operiamo nei settori industriale, commerciale e del terziario, progettando impianti su misura in base alle specifiche esigenze di ogni contesto.

Info

Via Arona 2, 21052 Busto Arsizio (VA)

Tel. +39 0331 624353

Tel. +39 0331 679275

Fax. +39 0331 629018

E-mail: sime@sime.va.it

Pubblicità contributi pubblici: in riferimento all’art. 1, comma 125-bis, legge n. 124/2017 si segnala che la società S.I.M.E. SRL ha ricevuto, nel corso dell’esercizio 2020 aiuti di stato di cui all’art. 52, legge n. 234/2012 oggetto di obbligo di pubblicazione nel registro nazionale aiuti di stato e sono indicati nella sezione trasparenza a cui si rinvia.
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