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Il traguardo dell’UE: l’elettricità da energie rinnovabili ha superato quella da fonti fossili

Meno 23% di emissioni di gas serra nel 2020 grazie alle energie rinnovabili: il 2020 è stato l’anno col più basso impiego di combustibili fossili nella produzione di energia elettrica dal 1990. Il centro di ricerche Ember (specializzato nella supervisione dell’utilizzo delle fonti energetiche) ha pubblicato i dati relativi all’anno 2020 rivelando che a livello mondiale il 39% dell’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili (contro il 34% proveniente da combustibili fossili) mentre a livello europeo la percentuale cresce addirittura  fino al 62% (contro il 13% da combustibili fossili). 

I dati confermano che, per la produzione di energia elettrica, le fonti verdi hanno superato a livello globale, ma soprattutto a livello europeo, le fonti fossili; nello specifico l’impiego di carbone è sceso del 32% rispetto al 2019 mentre quello di gas è diminuito del 6%. Contestualmente anche la produzione di energia da nucleare è diminuita (-6,3%), dimostrando nuovamente la tendenza dell’UE a impegnarsi nella conversione delle fonti energetiche inquinanti, come gas, carbone e nucleare, a quelle rinnovabili, quali solare, eolico, biogas, idroelettrico.

Uno dei risultati più importanti di questa conversione alle energie rinnovabili è che le emissioni di anidride carbonica del settore energetico sono diminuite di circa il 23% nell’Unione Europea solo nella prima metà del 2020, riconfermando la volontà dell’Europa di prendere sul serio la questione del cambiamento climatico.

Incremento dell’11% in un anno dell’utilizzo di energie rinnovabili in EU

Ad ulteriore dimostrazione di questi dati positivi, l’Eurostat ha calcolato che nell’ultimo anno l’incremento totale nell’utilizzo di fonti rinnovabili è stato dell’11%, numero che suggella il sorpasso dell’uso di energie rinnovabili nella produzione di energia elettrica rispetto alle più inquinanti fonti fossili. Questo rialzo significativo è certamente da imputare anche alla congiuntura meteorologica favorevole formata dal clima mite e ventoso della prima metà dell’anno, ma è anche il segno di un concreto impegno dei 27 paesi dell’Unione Europea nella conversione delle fonti di produzione energetica verso quelle rinnovabili. 

Se la domanda di energie rinnovabili continuerà ad aumentare come è successo per il 2019 e il 2020, si potrà finalmente confermare la parabola discendente delle altre fonti energetiche. Questo consoliderebbe il trend della diminuzione di inquinamento da anidride carbonica, rendendo ciò che sta avvenendo molto significativo, se si pensa che neanche dieci anni fa le fonti fossili erano responsabili della produzione del doppio dell’energia rispetto alle rinnovabili. 

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