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MESSA A TERRA PONTEGGI: QUANDO E PERCHÉ

La sicurezza nei cantieri per i lavoratori richiede una serie di interventi di cui bisogna sempre tenere conto. La normativa vigente in materia di sicurezza nei cantieri, obbliga i datori di lavoro a prendere le misure necessarie per assicurare ai dipendenti tutte le protezioni possibili ed evitare o ridurre al massimo pericoli di natura elettrica. Da questo punto di vista risulta fondamentale provvedere alla realizzazione di un impianto di messa a terra dei ponteggi, in modo da garantire sempre un contatto elettrico sicuro con il terreno.

MESSA A TERRA DI UN PONTEGGIO METALLICO: QUANDO È NECESSARIA?

Nei cantieri un ponteggio metallico può trovarsi in tensione per diverse ragioni, anche e soprattutto di natura atmosferica. Pensiamo ad esempio ai fulmini, in grado di provocare disagi e pericoli di non poco conto. Ecco perché la messa a terra di un ponteggio metallico risulta importante.

La messa a terra di un ponteggio metallico può essere quindi necessaria per tre motivi in particolare. Ecco quali sono:

  1. Il ponteggio è una struttura metallica di notevoli dimensioni, situata all’aperto e deve essere protetta contro i fulmini ai sensi dell’art. 84 del d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.. Per stabilire se il ponteggio è di notevoli dimensioni, occorre eseguire uno specifico calcolo.

  2. Il ponteggio è una massa e deve essere protetta contro i contatti indiretti; si ricorda che una massa è una parte metallica di un componente elettrico, che può andare in tensione per un guasto all’isolamento principale e che può essere toccata. Il ponteggio metallico non costituisce una massa ove sullo stesso non saranno utilizzati apparecchi o componenti elettrici non di classe II.

  3. Il ponteggio è una massa estranea e deve essere collegata allo stesso impianto di terra delle masse. Una massa estranea è una parte metallica, non facente parte dell’impianto elettrico, che presenta una bassa resistenza verso terra. Il ponteggio appoggia su terreno tramite i piedini e costituisce, quindi, un dispersore naturale di fatto; tuttavia se la resistenza verso terra del ponteggio risulta ≤ 200 Ω (unità di misura della resistenza elettrica) il ponteggio costituisce una massa estranea, che va collegata ai fini dell’equipotenzialità allo stesso impianto di terra esistente, al quale sono collegate le masse. Quando la resistenza verso terra del ponteggio è ≤ 200 Ω, deve essere collegato a terra. Per determinare tale valore è necessario effettuare le opportune misurazioni. Se il terreno è asfaltato, o ricoperto di ghiaia, oppure e lastricato o costituito di roccia, marmo o similari, il ponteggio non costituirà una massa estranea, in quanto la sua resistenza verso terra superera senz’altro i 200 Ω. La presenza di tavole di legno, o di elementi plastici negli appoggi, non è rilevante ai fini dell’isolamento.

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