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I pannelli solari di ultima generazione al grafene: perchè sono così innovativi

Il grafene è un materiale dalle proprietà chimico-fisiche, quali resistenza, conducibilità elettrica e termica, elasticità e trasparenza, ideali per la progettazione di sistemi rinnovabili, che cambieranno in maniera radicale il modo di produrre energia.

Vuoi scoprire come?

Pannelli fotovoltaici di ultima generazione.

È proprio sfruttando le importanti peculiarità di questo materiale, che un team di ricerca tutto made in Italy, ha sintetizzato il primo modulo solare al grafene di 50 centimetri quadri. Si tratta del più grande modulo di questo materiale realizzato finora, infatti, i classici moduli solari di questo genere risultano costituiti in platino, metallo che, però, non ha gli stessi vantaggi del grafene.

Quali sono i limiti del platino.

In primo luogo, una grande limitazione è rappresentata dai costi. La produzione di questi pannelli solari di ultima generazione diminuirebbe i costi di circa diecimila volte, rispetto ai consumi richiesti per l’utilizzo di platino. Poi, è significativo anche il limite relativo alla stabilità del pannello; nel corso degli anni il platino si rivela non immune a processi di corrosione, i quali possono innescare la decomposizione dell’elettrolita, con conseguente interruzione del processo. Infine, il grafene viene applicato sul modulo sotto forma di inchiostro, mediante deposizione spray. Questa procedura è facilmente scalabile a livello industriale, e soprattutto si inserisce in ambiti industriali preesistenti, senza l’esigenza di ulteriori investimenti per macchine o infrastrutture.

La “dye sensitized solar cells”

Si tratta della tecnologia con cui funzionano tali pannelli solari di ultima generazione. Queste celle, note con l’acronimo DSSC, sono costituite da una parte fotoelettricamente attiva che consta di un pigmento, di ossido di titanio e di un elettrolita. Quest’ultimo è rappresentato dallo Ioduro, che è sfruttato anche nelle celle in platino, ma si pensa che modificando questo parametro si possano ottenere efficienze ancor più elevate.

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