L'impianto di rifasamento: cosa c'è da sapere?
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L’impianto di rifasamento: cosa c’è da sapere?

Il dimensionamento degli impianti elettrici deve tenere conto anche di uno sfasamento tra potenza attiva e potenza apparente. E qui entra in gioco il rifasamento.

Ogni apparecchio elettrico assorbe dalla rete una determinata quantità di corrente, in funzione delle proprie caratteristiche e in relazione all’utilizzo che se ne deve fare. Se facciamo il prodotto tra la corrente assorbita e la tensione applicata otterremo la potenza apparente che è il parametro utilizzato generalmente per il dimensionamento degli impianti.

La potenza attiva, dovuta a carichi resistivi, è di solito minore della potenza che un apparecchio assorbe (potenza apparente). Il rapporto tra potenza attiva e potenza apparente è la conseguenza dello sfasamento che si crea tra la corrente e la tensione dovuto a carichi induttivi o capacitivi. Questo valore viene chiamato fattore di potenza.

La Batteria di condensatori per il rifasamento

Dopo una necessaria premessa teorica, vediamo operativamente come avviene il rifasamento. In generale la normativa vigente impone l’utilizzo dell’energia elettrica con fattore di potenza non minore di 0.9. Questo valore si può ottenere inserendo un’opportuna batteria di condensatori in modo da operare il rifasamento. Il vantaggio primario, oltre a non incorrere in sanzioni pecuniarie, è quello di far funzionare al meglio i macchinari con minor consumo di energia e ottimizzazione delle perdite.

Rifasamento centralizzato e rifasamento distribuito

Il rifasamento centralizzato è il metodo più economico e pratico per rifasare un impianto. Consiste nell’installazione di una batteria di condensatori a monte di tutto l’impianto e si può operare, in funzione della tipologia dell’impianto, sia con il rifasamento monofase che con il rifasamento trifase.

Per il rifasamento distribuito invece si agisce sui singoli carichi installando una batteria di condensatori dedicata al singolo gruppo di carico. È di solito una soluzione sensibilmente più costosa della precedente ma assicura una riduzione della perdite ed in generale un migliore sfruttamento dell’impianto.

 

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