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Fotovoltaico a film sottile: ecco le ultime novità

l’efficienza del fotovoltaico taglia un altro importante traguardo. Il film sottile rivoluziona il pannello fotovoltaico tradizionale 


I pannelli fotovoltaici a film sottile sono delle strutture che si avvicinano molto alla tipologia di cella inorganica con struttura cristallina a base di silicio. La differenza fondamentale è che i pannelli solari a film sottile hanno uno spessore estremamente ridotto e sono in grado di essere recettive alle radiazioni luminose anche in condizione di luce diffusa.

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Nello specifico, i moduli fotovoltaici a film sottile si possono differenziare sia per il tipo di supporto che hanno oppure per i materiali semiconduttori depositati sul film.

I tipi di supporto possono essere due:

  • vetroso
  • materiale plastico

Il primo caso corrisponde un uso tradizione di pannelli rigidi e installabili all’aperto, mentre il secondo materiale rende i moduli molto flessibili e quindi adattabili a superfici dalla conformazione non regolare.

I moduli fotovoltaici a film sottile vengono realizzati depositando il materiale semiconduttore su un supporto (vetroso o polimerico) e il prodotto risultante è un pannello monolitico. Questo significa che non è necessario aggregare più celle all’interno di uno stesso pannello, come avviene per i pannelli con strutture cristalline, questa, infatti, risulta essere la principale differenza fra le due tecnologie.

Presso il Cnr di Parma, queste celle vengono brevettate con un composto molto particolare, ovvero il Cigs (rame, indio e gallio). Il vantaggio è che le celle presentano un gran numero di substrati nel film e possono raggiungere alti rendimenti anche a basse temperature.

L’efficienza energetica di questo nuovo prodotto si aggira intorno al 15%, notevolmente più alta del passato. La tecnica utilizzata dai ricercatori è quella di utilizzare delle scariche elettriche controllate. Queste scariche elettriche, e il calore da esse generato, trasformano il composto in vapore che può essere subito trasferito sulla superficie della cella.

Una seconda sperimentazione sempre sull’argomento è riuscita a far raggiungere ai moduli fotovoltaici a film sottile un’efficienza ancora più elevata, che si aggira interno al 20,4%.

 

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