ENEA

Presentato il Rapporto annuale sull’efficienza energetica

“L’efficienza energetica si conferma come una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e sempre più anche della PA, un volano di crescita per una filiera industriale fortemente italiana”.

A dirlo è stato il presidente dell’ENEA Federico Testa nel corso della presentazione a Roma dell’ottavo Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’ENEA. Nel corso dell’evento, è stato presentato anche il Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti.

Secondo il Rapporto, il bilancio di 12 anni di ecobonus, è di oltre 39 miliardi di investimenti per interventi di riqualificazione energetica. Di questi, 3,3 soltanto nel 2018, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh).

Ma i numeri emersi nel corso della giornata romana, dicono molto di più. L’ecobonus (che è un incentivo economico che prevede una serie di detrazioni fiscali per chi decide di avviare lavori di ristrutturazione, che promuovono il risparmio energetico) soltanto nel 2018 ha portato a un risparmio totale di 16 milioni di Megawattora. Un risultato importante che va ad aggiungersi al conto termico (destinato essenzialmente a iniziative per l’efficienza e per le rinnovabili delle PA) che ha prodotto un salto in avanti del 115 per cento con 93 mila richieste totali e un incremento del 90 per cento delle incentivazioni ottenute a 190 milioni di euro.

E poi ancora il Programma di Riqualificazione Energetica della PA Centrale PREPAC, che ha ottenuto ben 100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro e i cosiddetti certificati bianchi per incentivare l’efficienza nelle imprese hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di Megawattora, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

Per Testa, “accelerare la riqualificazione degli edifici, potrebbe far compiere un salto di qualità importante, con ricadute tecnologiche, ambientali, economiche e occupazionali di grande rilievo”.

Sempre nel 2018, secondo i dati ENEA, l’obiettivo è stato centrato al 67 per cento. A livello settoriale, il residenziale ha già superato il target indicato, l’industria è al 54 per cento, mentre trasporti, PA e terziario sono un po’ indietro.

 

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